Una campagna elettorale nel 1875

Il collegio elettorale copre parte dell’Irpinia, nell’attuale provincia di Avellino (ma si spinge oltre i confini del foggiano). Il candidato è Francesco De Sanctis – esule e patriota, ministro dell’Istruzione dopo l’Unità d’Italia – che ha da poco pubblicato il proprio capolavoro, la Storia della letteratura italiana. Le elezioni si svolgono la domenica 28 marzo del 1875 e nei due mesi precedenti De Sanctis percorre le strade dissestate e impervie di quel territorio per incontrarvi gli elettori e tenervi i propri comizi.

L’anno successivo esce il suo Viaggio elettorale in alta Irpinia, che in quattordici brevi capitoli scandisce le tappe di quell’itinerario, connotando le località con un attributo che le caratterizza (Rocchetta la poeticaBisaccia la gentileCalitri la nebbiosaAndretta la cavillosa).

L’intento di documentare è evidente in De Sanctis come lo era in quegli anni negli autori del nascente verismo (la novella Nedda di Verga è del ’74) o delle inchieste sul Sud: nota di avere imparato in quei paeselli più che in molti libri, perché quello incontrato è il mondo studiato dal vero e dal vivo. A Morra, suo paese natale, osserva le tracce di una secolare miseria

Veggo ancora per quelle vie venirmi tra gambe, come cani vaganti, una turba di monelli, cenciosi e oziosi, e mi addoloro che non ci sia ancora un asilo d’infanzia. Non veggo sanata la piaga dell’usura e non veggo nessuna istituzione provvida.

Ma non abbandona la speranza nel progresso futuro: 

Venga la ferrovia e in piccol numero d’anni si farà il lavoro di secoli. L’industria, il commercio, l’agricoltura saranno i motori di questa trasformazione. Vedremo miracoli.Perché qui gli ingegni sono vivi e le tempre sono forti.

Le pagine autobiografiche di De Sanctis ci consegnano emozioni e riflessioni – dall’incontro con l’ex fidanzata ai pensieri sulla vecchiaia – ma risultano soprattutto utili a confrontare due opposte visioni della politica. Da un lato la volontà dell’intellettuale (e di pochi altri) di impegnarsi per il bene comune e la concordia, nella convinzione che gli elettori vadano persuasi con la forza delle idee; dall’altro – intorno a lui – una competizione rissosa scatenata da egoismi privati e interessi contrapposti, in cui molto è dato all’apparire, poco all’essere e le decisioni non scaturiscono dalla scena (ovvero dai discorsi pubblici) ma dal dietroscena: i maneggi occulti, le trattative segrete e gli accordi sottobanco, le lotte di famiglie.

Hanno poi chi è sopra di loro e li fa ballare, ed essi credono di ballare loro, e ballano il ballo suo. Ciascuno di questi centri ha qualche ricco sfondolato, qualche leguleio cavilloso, qualche camorrista […] che comanda a bacchetta, e lì è la chiave.

Nel suo viaggio De Sanctis è costretto a diffidare persino dei propri sostenitori. E anche in loro riscopre l’Italia del trasformismo e del clientelismo, che si organizza secondo le vecchie logiche del familismo, del campanilismo e delle fazioni mosse da un capo. Un’immagine, purtroppo, non priva d’attualità

Continua a leggere

Scrivi tu

    Benvenuto!
    Il blog Il folle volo è uno spazio aperto.
    Inviaci segnalazioni di “Luoghi” letterari nella tua zona o di eventi che hanno a che fare con il mondo della Letteratura, oppure carica articoli o presentazione di esperienze didattiche sui temi trattati dal blog.
    Compila il form sottostante e allega il tuo contributo.
    Gli autori e la redazione del blog valutano tutte le immagini e i testi che vengono inviati a Il folle volo.
    Se il tuo contributo verrà ritenuto idoneo, riceverai una mail che ti avviserà della pubblicazione nel nostro blog.

    N.B. Queste liberatorie sono necessaria per consentirci di analizzare il tuo contributo ed, eventualmente, procedere con la pubblicazione. Spunta entrambe le caselle per procedere con l’invio del materiale.

    Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali saranno trattati solo per eventuale ricontatto in caso di pubblicazione nel blog del materiale da te inviato.
    Se hai meno di 14 anni non puoi registrarti né fornire relative autorizzazioni (D.Lgs. 10/8/2018 n. 101).
    Inviando il seguente messaggio dichiaro di aver letto l’informativa privacy

    Sei un docente e vuoi rimanere in contatto con noi in modo da essere informato sulle iniziative e sulle proposte di SEI per il mondo della scuola?
    Vedi la nostra informativa completa cliccando qui e poi indica cosa preferisci

    Sì, ho letto l’informativa e voglio rimanere in contatto con SEINo, non sono interessato

    Ricorda che se cambi idea, ti puoi cancellare dal servizio in qualunque momento cliccando sull’apposito link che troverai in ogni comunicazione ricevuta.