Quel che resta dell’India di Tagore

È trascorso oltre un secolo dalla pubblicazione del più importante romanzo di Tagore – La casa e il mondo – apparso in lingua bengalese nel 1915 a soli due anni dal conferimento al poeta indiano del Nobel per la Letteratura, che per la prima volta premiava un autore non europeo.  

Nella narrazione si alternano le voci dei tre personaggi principali: il ricco possidente Nikhil, aperto alla modernità e animato da ideali umanitari, la moglie Bimala, che oscilla fra la tradizione e l’anelito all’emancipazione, e il giovane Sandip, un agitatore del movimento Swadeshi che si va attivando nello stato del Bengala agli inizi del Novecento – con boicottaggi e violenze – contro la dominazione inglese. Di Sandip, che è l’opposto del marito, la donna subisce il fascino e l’attrazione: il lacerante conflitto e la crisi coniugale sfiorano il punto di rottura, in un climax dialettico a tratti rallentato dal monologo diaristico e introspettivo. 

Al triangolo amoroso si sovrappone il contrasto ideologico: decisiva e centrale è la contrapposizione tra l’umanesimo illuminato di Nikhil, che attinge a una spiritualità nonviolenta, e il nazionalismo indù predicato e praticato da Sandip, in cui si intravvedono i germi dei fascismi (patriottismo bellicoso, etnocentrismo, uso politico della religione, esaltazione nietzschiana della forza e disprezzo dell’etica e della democrazia), sublimati nella immagine vivente di Kali, la dea senza vergogna e senza pietà

Lascio gli ideali morali alle povere creature anemiche che non hanno abbastanza desideri a nutrirle […] Coloro che non hanno esitazioni o scrupoli, essi sono benedetti e prescelti […] I forti, i padroni del mondo disprezzano i deboli [..] L’ingiustizia coronata di successo e la crudeltà autentica sono le uniche forze che abbiano permesso agli individui di diventare milionari e alle nazioni di diventare monarchie […] Coloro che comandano non temono le menzogne; i ceppi della verità sono riservati a chi ne è succube […] Siamo in guerra. Se hai paura di causare sofferenza, vai a fare l’amore.   

Se Nikhil pare talora anticipare la lezione di Gandhi (Sono disposto a servire il mio paese, ma dedico la mia venerazione al Sommo Bene, ossia a qualcosa di molto più grande del mio paese), nel triste catechismo di Sandip troviamo le idee che mossero l’assassino del mahatma dopo la tragedia della “spartizione”, e che ancora serpeggiano – nell’India del XXI secolo – nei frequenti episodi di intolleranza e nelle organizzazioni di un estremismo indù che riguadagna terreno. 

Ma l’attualità del testo di Tagore è anche nella drammatica ricerca di una nuova identità da parte della protagonista, che prefigura l’arduo cammino delle donne indiane, stanche della loro condizione di uccelli da voliera e ansiose di un cambiamento che coinvolga la vita privata e quella pubblica, ovvero – come recita il titolo – la casa e il mondo. È – la sua, la loro – una crisi profonda ma feconda, che nel caso di Bimala sembra preludere a una vera e propria rinascita: 

La tempesta che era nata in me aveva divelto le mie radici trapiantandomi altrove

Rabindranath Tagore, La casa e il mondo, Roma, Fazi Editore, 2020; traduzione di Sabina Terziani

Continua a leggere

Scrivi tu

    Benvenuto!
    Il blog Il folle volo è uno spazio aperto.
    Inviaci segnalazioni di “Luoghi” letterari nella tua zona o di eventi che hanno a che fare con il mondo della Letteratura, oppure carica articoli o presentazione di esperienze didattiche sui temi trattati dal blog.
    Compila il form sottostante e allega il tuo contributo.
    Gli autori e la redazione del blog valutano tutte le immagini e i testi che vengono inviati a Il folle volo.
    Se il tuo contributo verrà ritenuto idoneo, riceverai una mail che ti avviserà della pubblicazione nel nostro blog.

    N.B. Queste liberatorie sono necessaria per consentirci di analizzare il tuo contributo ed, eventualmente, procedere con la pubblicazione. Spunta entrambe le caselle per procedere con l’invio del materiale.

    Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali saranno trattati solo per eventuale ricontatto in caso di pubblicazione nel blog del materiale da te inviato.
    Se hai meno di 14 anni non puoi registrarti né fornire relative autorizzazioni (D.Lgs. 10/8/2018 n. 101).
    Inviando il seguente messaggio dichiaro di aver letto l’informativa privacy

    Sei un docente e vuoi rimanere in contatto con noi in modo da essere informato sulle iniziative e sulle proposte di SEI per il mondo della scuola?
    Vedi la nostra informativa completa cliccando qui e poi indica cosa preferisci

    Sì, ho letto l’informativa e voglio rimanere in contatto con SEINo, non sono interessato

    Ricorda che se cambi idea, ti puoi cancellare dal servizio in qualunque momento cliccando sull’apposito link che troverai in ogni comunicazione ricevuta.