Le città di Dante: Bologna

Bologna nel 1278 entra a far parte dello Stato pontificio ed è una città fiorente in concorrenza con Firenze e Venezia per la supremazia sui mercati della Romagna, nonostante i conflitti interni che vedono la cacciata dei Lambertazzi, ghibellini legati all’economia terriera, e la successiva minaccia dei fuoriusciti e delle altre città ghibelline romagnole, guidati daGuido da Montefeltro. Bologna in questo periodo primeggia anche per gli studi, soprattutto di diritto romano e di diritto canonico.

Dante e Bologna

Il soggiorno di Dante a Bologna è dato per certo già da Boccaccio nel Trattatello ma, nonostante le molte ricerche, non si è giunti a una posizione unitaria sulle date (o sulla data), anche se sembra ai più molto attendibile che egli abbia soggiornato per alcuni periodi a Bologna. Qui, secondo Gianfranco Contini, Dante arriva appena ventenne per motivi di studio e di amicizia e ha modo di leggere i romanzi arturiani e di frequentare gli amici Guido Guinizzelli, Lapo Gianni, Cino da Pistoia e altri. Proprio a Bologna Dante avrebbe avuto anche modo di leggere (come sostengono gli studiosi Miguel Asìn Palacios, Maria Corti e Luciano Gargan) il Libro della Scala di Maometto, che racconta il viaggio di Maometto nelle sette terre infernali, e che potrebbe essere una delle opere che ha ispirato la composizione della Divina Commedia.

Bologna nella Divina Commedia

Dopo la sua città natale, Bologna è la città che torna con più ricorrenze nel capolavoro dantesco. Fra i chierici e i letterati sodomiti (If. xv, 110), Dante ritrova il giurista e docente allo Studio di Bologna Francesco d’Accorso. La triste vicenda di lenocinio nei confronti della sorella ha come protagonista il bolognese Venedico Caccianemico ed è raccontata nel XVIII (vv. 55-57) dell’Inferno:

I’ fui colui che la Ghisolabella
condussi a far la voglia del marchese,
come che suoni la sconcia novella.

È bolognese anche Guido Bonatti (morto nel 1297), maestro di Astrologia e Consulente astrologico di Federico II e di Guido da Montefeltro, che Dante colloca fra gli indovini puniti nella IV bolgia, costretti per la torsione del collo a camminare all’indietro.

Vedi Guido Bonatti, vedi Asdente

 If. XX, 118

Dura la condanna di Dante contro i bolognesi Loderingo degli Andalò, generale dell’Ordine dei Frati Gaudenti, e del suo confratello Catalano dei Catalani, condannati fra gli ipocriti della vi bolgia: 

Frati godenti fummo, e bolognesi;
io Catalano e questi Loderingo.

If. XXIII, 103-104

Nell’Antenora fra i traditori della patria Dante colloca il faentino Tebaldello Zambrasi che avrebbe aperto nottetempo le porte della città all’esercito degli assedianti:

Gianni de’ Soldanier credo che sia
più là con Ganellone e Tebaldello,
ch’aprì Faenza quando si dormìa.

If. XXXII, 121-123

Dante finisce per essere il più importante testimone della raffinatezza raggiunta dal miniatore Oderisi di Guido da Gubbio, la cui fama è dovuta soprattutto alle terzine del canto XI del Purgatorio (vv. 79-84): 

“Oh!”, diss’io lui, “non se’ tu Oderisi,
l’onor d’Agobbio e l’onor di quell’arte
ch’alluminar chiamata è in Parisi?”.

“Frate” diss’elli, “più ridono le carte
che pennelleggia Franco Bolognese;
l’onore è tutto or suo, e mio in parte”».

Di Bologna, infine, è il maestro di anatomia Taddeo, alle cui lezioni assistette probabilmente anche Dante; nel canto XII del Paradiso Taddeo viene ricordato come uno dei maestri più autorevoli della sua epoca. 

Continua a leggere

Scrivi tu

    Benvenuto!
    Il blog Il folle volo è uno spazio aperto.
    Inviaci segnalazioni di “Luoghi” letterari nella tua zona o di eventi che hanno a che fare con il mondo della Letteratura, oppure carica articoli o presentazione di esperienze didattiche sui temi trattati dal blog.
    Compila il form sottostante e allega il tuo contributo.
    Gli autori e la redazione del blog valutano tutte le immagini e i testi che vengono inviati a Il folle volo.
    Se il tuo contributo verrà ritenuto idoneo, riceverai una mail che ti avviserà della pubblicazione nel nostro blog.

    N.B. Queste liberatorie sono necessaria per consentirci di analizzare il tuo contributo ed, eventualmente, procedere con la pubblicazione. Spunta entrambe le caselle per procedere con l’invio del materiale.

    Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali saranno trattati solo per eventuale ricontatto in caso di pubblicazione nel blog del materiale da te inviato.
    Se hai meno di 14 anni non puoi registrarti né fornire relative autorizzazioni (D.Lgs. 10/8/2018 n. 101).
    Inviando il seguente messaggio dichiaro di aver letto l’informativa privacy

    Sei un docente e vuoi rimanere in contatto con noi in modo da essere informato sulle iniziative e sulle proposte di SEI per il mondo della scuola?
    Vedi la nostra informativa completa cliccando qui e poi indica cosa preferisci

    Sì, ho letto l’informativa e voglio rimanere in contatto con SEINo, non sono interessato

    Ricorda che se cambi idea, ti puoi cancellare dal servizio in qualunque momento cliccando sull’apposito link che troverai in ogni comunicazione ricevuta.