La peste delle macchine di Buzzati

In tempi di epidemie può essere interessante rileggere La peste motoria, un racconto a suo modo fantascientifico pubblicato per la prima volta in volume da Dino Buzzati nella raccolta dei Sessanta racconti, con cui vinse il Premio Strega nel 1958. 

L’incipit è sorprendente. In una località imprecisata, nell’officina del vecchio capomeccanico Celada arriva un’auto straniera di marca esotica e di forma inusitata:

Il motore non era stato spento e andava al minimo. Ciononostante, ne veniva un rumore strano, mai udito, un arido stridio, quasi i cilindri macinassero dei sassi. Subito vidi come Celada si sbiancasse in volto. “Madonna santa” mormorò. “Questa è la peste. Come nel Messico. Me la ricordo bene”.

È la prima avvisaglia del flagello che sta per abbattersi sulla città. Poco dopo il Comune istituisce squadre incaricate di controllare l’efficacia degli automezzi. All’inizio la gente non ci fece casoChi sospettò che quei “controllori” non fossero altro che monattiMa di lì a pochi giorni il misterioso male prende a diffondersi con rapidità fulminea, come un’infezione capace di intaccare e distruggere in breve tempo i motori.

Le superfici si ricoprivano di incrostazioni gialle e fetide, infine il blocco motore si disfaceva in un intrico sconvolto di assi, bielle e ingranaggi infranti.
In quanto al contagio, si pretendeva che avvenisse attraverso i gas di scarico, perciò gli automobilisti evitavano li strade frequentate, il centro divenne pressoché deserto.

Sino alla catastrofe finale, che si consuma nello spaventoso lazzaretto delle auto, il séguito del racconto si focalizza sulla vicenda del protagonista – autista di una ricca signora – e della sua stupenda Roll-Royce: una vicenda che ricalca puntualmente (sino a diventarne una parafrasi, o una parodia) quella vissuta da Don Rodrigo nelle celebri pagine di Manzoni, relative alla peste milanese del 1630.

In sostanza, nella prosa scorrevole di un articolo di cronaca – e ben prima che comparissero i virus dei computer – Buzzati intuisce che nel mondo moderno l’epidemia può coinvolgere, oltre all’uomo, le sue macchine più elaborate e preziose. Ma l’incubo del contagio non cambia.

Continua a leggere

Scrivi tu

    Benvenuto!
    Il blog Il folle volo è uno spazio aperto.
    Inviaci segnalazioni di “Luoghi” letterari nella tua zona o di eventi che hanno a che fare con il mondo della Letteratura, oppure carica articoli o presentazione di esperienze didattiche sui temi trattati dal blog.
    Compila il form sottostante e allega il tuo contributo.
    Gli autori e la redazione del blog valutano tutte le immagini e i testi che vengono inviati a Il folle volo.
    Se il tuo contributo verrà ritenuto idoneo, riceverai una mail che ti avviserà della pubblicazione nel nostro blog.

    N.B. Queste liberatorie sono necessaria per consentirci di analizzare il tuo contributo ed, eventualmente, procedere con la pubblicazione. Spunta entrambe le caselle per procedere con l’invio del materiale.

    Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali saranno trattati solo per eventuale ricontatto in caso di pubblicazione nel blog del materiale da te inviato.
    Se hai meno di 14 anni non puoi registrarti né fornire relative autorizzazioni (D.Lgs. 10/8/2018 n. 101).
    Inviando il seguente messaggio dichiaro di aver letto l’informativa privacy

    Sei un docente e vuoi rimanere in contatto con noi in modo da essere informato sulle iniziative e sulle proposte di SEI per il mondo della scuola?
    Vedi la nostra informativa completa cliccando qui e poi indica cosa preferisci

    Sì, ho letto l’informativa e voglio rimanere in contatto con SEINo, non sono interessato

    Ricorda che se cambi idea, ti puoi cancellare dal servizio in qualunque momento cliccando sull’apposito link che troverai in ogni comunicazione ricevuta.