La catastrofe dell’Amazzonia nel Vecchio che leggeva romanzi d’amore di Sepulveda


In ricordo del grande scrittore cileno recentemente scomparso.


Mentre questo romanzo veniva letto, a Oviedo, dai membri della giuria che pochi giorni dopo gli avrebbe assegnato il Premio Tigre Juan, a molte migliaia di chilometri di distanza e di ignominia una banda di assassini armati – pagati da criminali ancora peggiori, che hanno abiti ben tagliati, unghie curate e dicono di agire in nome del progresso – uccideva uno dei più illustri difensori dell’Amazzonia, una delle figure più rilevanti e coerenti del Movimento Ecologico Universale.
Questo romanzo non potrà più arrivare tra le tue mani, Chico Mendes, caro amico di poche parole e molti fatti, ma il Premio Tigre Juan è anche tuo e di tutti coloro che continueranno il tuo cammino, il nostro cammino collettivo in difesa di questo mondo, l’unico che abbiamo.

Chico Mendes – sindacalista ed ecologista brasiliano, assassinato il 22 dicembre 1988 per le sue battaglie in difesa dell’Amazzonia – Luis Sepulveda dedica l’anno successivo il suo primo romanzo, che ottiene un vasto successo internazionale.

Ambientato in EcuadorIl vecchio che leggeva romanzi d’amore presenta in un ampio flash back la vicenda di Antonio Bolivar, che l’indigenza economica ha condotto in giovane età – con altri coloni – dentro la foresta amazzonica. Perduta l’amatissima moglie, stabilisce un rapporto sempre più stretto con un gruppo di indigeni – gli shuar – che lo salvano dalla morte e lo accolgono tra di loro.
Questo incontro, che cambia la sua vita e la sua mentalità, diventa una sorta di iniziazione: scopre i riti e le tradizioni (e acquisisce le conoscenze) dei popoli nativi che da millenni vivono in armonia con la foresta e ne custodiscono i segreti; e gli si evidenziano i crimini dei “bianchi” presuntuosi e corrotti – che disprezzano gli indios come “selvaggi” – e in particolare dei gringos nordamericani, che si avventurano in quei luoghi per avidità di guadagno.

Proprio dalla morte di uno di questi – sbranato da una femmina di tigrillo cui aveva ucciso i cuccioli – scaturiscono le sequenze più drammatiche del romanzo, che culminano nel duello mortale tra l’animale e il protagonista, in cui i critici hanno intravisto l’eco di due capolavori della letteratura americana: il Moby Dick di Melville e Il vecchio e il mare diHemingway.

Ma le pagine di Sepulveda – ove la disperazione di quella femmina riflette la violenza subìta dalla Madre Terra – aprono una finestra sull’attualità, ovvero sulla tragedia epocale dell’Amazzonia, al punto che possono tuttora costituire un’illuminante introduzione alla storia recente (e presente) di quella parte del mondo.
Descritti con crudo realismo, i soprusi e saccheggi perpetrati – ai danni dei popoli indigeni – dai cercatori d’oro e dalle “autorità“, o dai militari, preannunciano la crescente invadenza delle imprese multinazionali, agrozootecniche e minerarie, che non hanno cessato di aggredire il polmone verde del pianeta – la più grande riserva della biodiversità – e i suoi abitanti, minacciati dall’estinzione e da un vero e proprio genocidio.

Va infine rilevata l’esile nota di speranza che non abbandona mai il protagonista e che risuona nel titolo del romanzo, rappresentata da quella letteratura amorosa che pare costituire l’estremo barlume di umanità (e l’estremo conforto) in mezzo alla barbarie imperante. Sino all’ultima frase:

Si avviò verso El Idilio, verso la sua capanna, e verso i suoi romanzi che parlavano d’amore con parole così belle che a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana.


Alla lettura del romanzo potrebbero connettersi vari percorsi di ricerca. Ne suggeriamo alcuni, con qualche sommaria indicazione bibliografica.

1. La narrativa ecologista di Sepulveda da Il mondo alla fine del mondo alla Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa e la sua attività con Greenpeace
2. La vicenda e l’impegno ambientalista di Chico Mendes
3. Le culture e i diritti dei popoli indigeni dell’Amazzonia
4. La deforestazione in Amazzonia e in altre aree del pianeta.

L. Sepulveda, Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Parma, Guanda, 1993
L. Sepulveda, Il mondo alla fine del mondo, Parma, Guanda, 1994
L. Sepulveda, Storia di una balena bianca raccontata da lei medesima, Parma, Guanda, 2018 
M. Giovanzana, Fermo come un albero, libero come un uomo. Storia di Chico Mendes in difesa della foresta, Milano, Terre di Mezzo, 2013 
D. Morosinotto, Chico Mendes difensore dell’Amazzonia, Torino, Einaudi Ragazzi, 2020  
S. Mosley, Storia globale dell’ambiente, Bologna, Il Mulino, 2013
G. Deiana, Grido della terra e lotte di liberazione. La resistenza contro l’etnocidio e l’ecocidio nell’Amazzonia, Milano, Unicopli, 2017
D. Kapenawa, La caduta del cielo. Parole di uno sciamano yanomami, Milano, Nottetempo, 2018  
L. Capuzzi- S. Falasca, Frontiera Amazzonia. Viaggio nel cuore della terra ferita, Verona, EMI, 2019 
C. Dalmonego – P. Moiola, Hohimayu l’incontro. Amazzonia: gli Yanomami e il mondo degli altri, Verona, EMI, 2019 
Foreste che proteggono, foreste da difendere, dossier del WWF Italia, 2015
Le pubblicazioni edite in anni recenti da Survival International e in parte scaricabili gratuitamente dal sito dell’organizzazione, tra cui in particolare Diseredati. Indiani del BrasileLa verità più scomoda. Cambiamenti climatici e popoli indigeniTribal peoples for tomorrow’s world Siamo tutti Uno. Omaggio ai popoli indigeni.

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