Il romanzo postumo di Jules Verne

Alla sua morte, nel 1905, Verne lasciò alcuni romanzi incompiuti, pubblicati a cura del figlio Michel-Jules nel periodo successivo. Tra questi, il più sorprendente è senza dubbio L’eterno Adamo, apparso cinque anni dopo: una breve ma avvincente narrazione che sembra smentire quella fiducia nella scienza che trapelava in alcuni capolavori dello scrittore, dal Dalla Terra alla Luna Ventimila leghe sotto i mari.

La vicenda si apre in un’era e un’umanità futura, nel momento in cui vengono ritrovati e tradotti i diari di un uomo del ventesimo secolo.
Vi si legge il racconto di una spaventosa catastrofe: per un improvviso cataclisma, i cinque continenti sono stati ricoperti dalle acque, mentre soltanto uno sparuto drappello di sopravvissuti è approdato – dopo una vana odissea sull’immensità dell’unico oceano – a un lembo di terra desolata.
Impegnati in una terribile lotta per la sopravvivenza, questi reduci regrediscono rapidamente a uno stadio primitivo e selvaggio: da quella nuova preistoria, occorreranno tempi epocali perché torni a svilupparsi la civiltà.

L’opera sembra situarsi nel vasto filone dei Viaggi straordinari, che alla morte dell’autore comprendeva ben 54 romanzi. La novità dell’Eterno Adamo consiste indubbiamente nella crisi radicale dell’ottimismo positivista: alla fede nel progresso intellettuale e tecnologico si sostituisce l’impotenza dell’uomo di fronte a una natura onnipotente e imprevedibile, in grado di cancellare le civiltà più evolute (come la mitica Atlantide) e riportarlo ogni volta alla barbarie.
Va peraltro notato che già nei precedenti Viaggi – in sintonia con la cultura di fine Ottocento – Verne aveva preso le distanze dall’orgogliosa esaltazione delle conquiste scientifiche. 

Inoltre, non è irrilevante che questo suo lavoro sia stato, corretto, modificato e completato dal figlio. Anche escludendo un volontario “tradimento del padre”, è probabile che Michel-Jules abbia accentuato la svolta verso una diversa filosofia, più consona agli orientamenti della sua generazione.
In particolare, nell’Eterno Adamo alcuni critici hanno avvertito un’eco del pensiero di Friedrich Nietzsche, nell’idea di un mondo dominato dalla casualità e soprattutto nella constatazione conclusiva dell'”eterno ritorno dell’uguale”, ovvero dell’eterno ricominciare:

Immaginava adesso, dopo aver letto questo racconto d’oltretomba, il terribile dramma che perpetuamente ha luogo nell’universo, e il suo cuore era gonfio di pena. E sanguinando per gli innumerevoli mali sofferti in precedenza da tutto ciò che aveva avuto vita, cedendo sotto il peso dei vani sforzi accumulati nell’infinito dei tempi, lo zartog Sofr-Ai- Sr raggiungeva lentamente, dolorosamente, l’intima convinzione dell’eterno ricomincire delle cose.
(J. Verne, L’eterno Adamo, trad. di M. Del Pizzo, Sellerio, 1984)

Si è tuttavia notata, nel testo, anche la conferma di una duplice fiducia: da un lato, nella forza inesausta dell’umanità, che dopo ogni disastro e annichilimento riprende il proprio cammino; e dall’altro nella scrittura, che in questo caso riesce a trasmettere la memoria del passato addirittura a distanza di decine di millenni.

Continua a leggere

Scrivi tu

Benvenuto!
Il blog Il folle volo è uno spazio aperto.
Inviaci segnalazioni di “Luoghi” letterari nella tua zona o di eventi che hanno a che fare con il mondo della Letteratura, oppure carica articoli o presentazione di esperienze didattiche sui temi trattati dal blog.
Compila il form sottostante e allega il tuo contributo.
Gli autori e la redazione del blog valutano tutte le immagini e i testi che vengono inviati a Il folle volo.
Se il tuo contributo verrà ritenuto idoneo, riceverai una mail che ti avviserà della pubblicazione nel nostro blog.

N.B. Queste liberatorie sono necessaria per consentirci di analizzare il tuo contributo ed, eventualmente, procedere con la pubblicazione. Spunta entrambe le caselle per procedere con l’invio del materiale.

Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali saranno trattati solo per eventuale ricontatto in caso di pubblicazione nel blog del materiale da te inviato.
Se hai meno di 14 anni non puoi registrarti né fornire relative autorizzazioni (D.Lgs. 10/8/2018 n. 101).
Inviando il seguente messaggio dichiaro di aver letto l’informativa privacy

Sei un docente e vuoi rimanere in contatto con noi in modo da essere informato sulle iniziative e sulle proposte di SEI per il mondo della scuola?
Vedi la nostra informativa completa cliccando qui e poi indica cosa preferisci

Sì, ho letto l’informativa e voglio rimanere in contatto con SEINo, non sono interessato

Ricorda che se cambi idea, ti puoi cancellare dal servizio in qualunque momento cliccando sull’apposito link che troverai in ogni comunicazione ricevuta.