Il mattatoio-lager nel bestseller animalista di Coetzee

La vita degli animali è un romanzo-saggio pubblicato nel 1999 dallo scrittore sudafricano John Maxwell Coetzee, insignito del Nobel per la Letteratura nel 2003 ed emigrato tre anni dopo in Australia.

La compresenza dei generi ne fa un elegante esempio di metanarrativa postmoderna: il testo nasce da un paio di conferenze tenute in una città universitaria da Coetzee, che raccontavano di altrettanti discorsi tenuti in un college da un’anziana scrittrice, Elizabeth Costello (destinata a ricomparire come protagonista nell’omonimo romanzo del 2003).

Nelle tesi da lei sostenute è riconoscibile il pensiero dell’autore, cui tuttavia la finzione narrativa consente di mantenere una distanza critica, dando spazio non soltanto alle obiezioni sollevate durante gli incontri pubblici dagli auditori, ma all’incomprensione e all’ostilità che circondano la scrittrice in ambito familiare da parte del figlio e della nuora, irritati anche dall’influenza che quella strana nonna rischia di esercitare sui loro bambini.

La stranezza e la solitudine di Elizabeth scaturiscono da un’ostinata determinazione a non tacere di fronte alla sofferenza degli animali e a ciò che si fa loro nelle aziende agricole, nei macelli, nei motopescherecci, nei laboratori di tutto il mondo.
Le argomentazioni – e la critica di una tradizione filosofica che va da Tommaso a Cartesio – vengono attinte dalla vasta pubblicistica che nell’ultimo mezzo secolo ha affrontato il tema inesplorato dei diritti (anche giuridici) delle altre specie animali: e trovano riscontro in un’appendice che raccoglie interventi di esperti di antropologia, etologia, religioni e bioetica, ove spicca il contributo di Peter Singer, teorico dell’antispecismo a partire dal celebre Animal Liberation del 1975. 

Non manca, tuttavia, la tensione narrativa, alimentata dall’atteggiamento di Elizabeth che rifiuta la rimozione del problema, indica nell’empatia verso gli animali un passaggio decisivo per entrare in sintonia con il mondo (e con gli altri) e suscita scandalo e sgomento quando – provocatoriamente – paragona il mattatoio a un campo di concentramento nazista: 

Siamo circondati da un’impresa di degradazione, crudeltà e sterminio che può rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca cosa al confronto, perché la nostra è un’impresa senza fine, capace di autorigenerazione, pronta a mettere incessantemente al mondo conigli, topi, polli, bestiame con il solo fine di ammazzarli.

Anche le contestazioni mosse a Elizabeth suonano tutt’altro che banali e il match dialettico s’infervora. Ma Elizabeth chiama in soccorso la grande letteratura e rilegge – e reinterpreta – un illuminante racconto di Kafka (Una relazione per un’Accademia) in cui il protagonista è una scimmia umanizzata). E replica strenuamente ai suoi critici con la ragione e col pathos:

Non hanno una coscienza e dunque. Dunque cosa? Dunque siamo liberi di usarli per i nostri fini? Dunque siamo liberi di ucciderli? […] Chiunque dica che della vita importa meno agli animali che a noi non ha mai stretto fra le mani un animale che lotta per la propria vita.

Continua a leggere

Scrivi tu

    Benvenuto!
    Il blog Il folle volo è uno spazio aperto.
    Inviaci segnalazioni di “Luoghi” letterari nella tua zona o di eventi che hanno a che fare con il mondo della Letteratura, oppure carica articoli o presentazione di esperienze didattiche sui temi trattati dal blog.
    Compila il form sottostante e allega il tuo contributo.
    Gli autori e la redazione del blog valutano tutte le immagini e i testi che vengono inviati a Il folle volo.
    Se il tuo contributo verrà ritenuto idoneo, riceverai una mail che ti avviserà della pubblicazione nel nostro blog.

    N.B. Queste liberatorie sono necessaria per consentirci di analizzare il tuo contributo ed, eventualmente, procedere con la pubblicazione. Spunta entrambe le caselle per procedere con l’invio del materiale.

    Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali saranno trattati solo per eventuale ricontatto in caso di pubblicazione nel blog del materiale da te inviato.
    Se hai meno di 14 anni non puoi registrarti né fornire relative autorizzazioni (D.Lgs. 10/8/2018 n. 101).
    Inviando il seguente messaggio dichiaro di aver letto l’informativa privacy

    Sei un docente e vuoi rimanere in contatto con noi in modo da essere informato sulle iniziative e sulle proposte di SEI per il mondo della scuola?
    Vedi la nostra informativa completa cliccando qui e poi indica cosa preferisci

    Sì, ho letto l’informativa e voglio rimanere in contatto con SEINo, non sono interessato

    Ricorda che se cambi idea, ti puoi cancellare dal servizio in qualunque momento cliccando sull’apposito link che troverai in ogni comunicazione ricevuta.